Questo blog nasce da noi giovani del PDL Massafra, affinchè i nostri ideali ed i nostri valori possano essere condivisi da più gente possibile, per chi, come noi, vede nella politica uno stimolo di confronto e di crescita.

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mercoledì 21 gennaio 2009

CICCHITTO: Manifesto per il Popolo della Libertà

Con questo articolo intitolato "Manifesto per il Pdl", Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, è intervenuto sulla formazione del Pdl

"È augurabile che il dibattito sulla formazione del partito del Popolo della liberta’ abbia un salto di qualita’. Il Pdl deve fondarsi su una forte leadership, sull’elaborazione politico-culturale e programmatica, sul dibattito politico, sul lavoro organizzativo per il suo radicamento sul territorio in concorrenza con alleati (Lega) e in contrapposizione agli avversari. In questo quadro il dibattito sulla ’cultura’ del nuovo partito ha, a mio avviso, una grande importanza. Sul Giornale si e’ sviluppato un dibattito sulla ’cultura di destra’, ma questa definizione attiene legittimamente al travaglio di chi a suo tempo ha militato nell’Msi e alla sua originaria propensione ideologica, politica, psicologica per la ’nostalgia’, poi traumaticamente superata da Fiuggi in poi fino ad approdare all’antifascismo liberaldemocratico e a profondi rapporti con Israele. È evidente che il percorso politico-culturale che ha riguardato Forza Italia e’ stato tutt’altra cosa, e non poteva essere diversamente visto che esso riguarda l’area di centro, anzi, per certi versi addirittura di centrosinistra. La vicenda politico-culturale di Forza Italia, lo ha gia’ chiarito benissimo Sandro Bondi, non puo’ essere limitata a una dimensione o puramente leaderistica (Berlusconi) o puramente manageriale per cio’ che riguarda i suoi dirigenti, anche se cio’ e’ vero per le sue origini.

Certamente per Forza Italia, e oggi per il Pdl, e per tutto il centrodestra la leadership di Berlusconi e’ fondamentale. Si tratta di un leader carismatico che parla direttamente a milioni di persone e che, allo stato, e’ l’unica personalita’ in grado di aggregare tutto uno schieramento politico e sociale. Guai se non fosse sceso in campo un personaggio con questo carisma e con questa caratura quando si trattava di affrontare nel 93-94 l’operazione ’rivoluzionaria’ messa in atto da alcune procure, sostenute dai principali quotidiani, dal gruppo finanziario-editoriale Repubblica-Espresso, dal Pci-Pds. Nella primissima fase non c’e’ dubbio che la dimensione di Forza Italia e’ stata leaderistica (Berlusconi), e manageriale (i manager di Publitalia organizzati da Marcello Dell’Utri). Fin dall’inizio, pero’, l’operazione di Berlusconi aveva per obiettivo quello di riconquistare e di riaggregare larga parte dell’area di centro, anzi di centrosinistra riferita sia a una parte del mondo cattolico e democristiano, sia al socialismo riformista che dopo la distruzione del Psi ha scelto di collocarsi nel centrodestra in aperta contrapposizione al Pds-Ds.

Successivamente Bondi e il sottoscritto, diversamente da molte malevoli aspettative, non hanno smontato la costruzione di Scajola, ma hanno lavorato per intrecciarla con una dimensione politico-culturale (ricordiamoci di Gubbio e di altre iniziative dello stesso tipo) in modo da far si’ che la leadership carismatica di Berlusconi fosse sostenuta da una struttura organizzata e da una dimensione politico-culturale. È stata elaborata una rilettura revisionista della storia d’Italia rivalutando il ruolo dei leader dei partiti liberaldemocratici e anticomunisti, da De Gasperi a Einaudi, a Saragat fino a Craxi, contrapponendola a quella elaborata dalla storiografia espressa dalla sinistra comunista e postcomunista. Sul terreno economico-sociale nell’area di centro-destra sono emersi almeno due filoni, fra loro in perenne dialettica: quello liberista-tatcheriano, e quello fondato sull’economia sociale di mercato che punta sul progetto di un mercato governato da regole, non dominato dall’anarchia finanziaria e capace di organizzare solidarieta’ sociale. Sul terreno della bioetica si sono confrontate impostazioni di derivazione cattolica e laica talora contrapposte (vedi la vicenda della fecondazione assistita), talora suscettibili di convergenze (oggi e’ in atto la ricerca di una legge concordata e condivisa sul testamento biologico)".

PROVINCIALI 2009


L’avvocato Vito Miccolis, coordinatore cittadino, sarà il candidato alla carica di consigliere provinciale per il Partito Democratico di Massafra alle elezioni provinciali di Giugno, nel collegio Massafra Centro.Ad annunciarlo è il Coordinamento cittadino del partito veltroniano con una nota stampa.Dopo un’aperta e approfondita discussione - si legge nella nota - il Coordinamento Cittadino del Pd locale ha indicato nel proprio coordinatore, proprio Miccolis, il futuro candidato a rappresentare il partito di Massafra alle prossime elezioni provinciali.

[http://massafraoggi.wordpress.com/]

CASO VILLARI



ANSA) - ROMA, 21 GEN - I presidenti di Senato e Camera attueranno le indicazioni delle giunte per il Regolamento per lo scioglimento della Vigilanza Rai. Procederemo 'ai conseguenti adempimenti', afferma una nota congiunta. Intanto, secondo quanto si apprende, il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, ha deciso di convocare la commissione per le ore 13.30 di venerdi' prossimo, 23 gennaio, con all'ordine del giorno 'comunicazioni del presidente'.

Sostegno all'occupazione e imprenditoria giovanile

Fondo di sostegno per l'occupazione e l'imprenditoria giovanile.

Istituito il Fondo per il sostegno all'occupazione e all'imprenditoria giovanile, al posto dei 3 attualmente previsti (Fondo credito per il sostegno dell'attività intermittente dei lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata, Fondo microcredito per il sostegno all'attività dei giovani e Fonfoto: il ministro Melonido per il credito ai giovani lavoratori autonomi), viene innalzato a 35 anni il limite di età per accedere ai finanziamenti agevolati, eliminata ogni indicazione relativa a specifiche categorie di beneficiari, finalità e tipologie di interventi. Modificata la procedura per l'adozione della normativa di attuazione, prevedendo l'emanazione di un Dpcm entro lo stesso termine di 180 giorni disposto dalla norma vigente, al posto di un decreto interministeriale.

Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni – Il Tempo 20 gennaio 2009
«Pronto il fondo di garanzia per i giovani»
Alberto Di Majo.

«Non dobbiamo arrenderci all'idea che i giovani siano destinati a lasciare la casa dei genitori alla soglia dei quarant'anni». Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, non usa mezzi termini e spiega i programmi del governo.

Giusto non arrendersi all'evidenza, ma sembra che non ci sia altra possibilità visto che le banche prestano soldi soltanto a chi dimostra di non averne bisogno...

«Certo serve un'inversione di rotta. La nostra generazione ha mostrato una piena disponibilità a mettersi in gioco, a fare i conti con la flessibilità. Ma non è tollerabile che chi ha un contratto atipico sia costretto a subire continue discriminazioni».

Dunque cosa si può fare?

«È necessario modificare le strutture stesse della nostra società, adattandole al contesto della flessibilità».

Il governo ha progetti per aiutare i precari che vogliono comprare casa e magari avere una famiglia?

«Offriremo delle garanzie accessorie ai giovani che vogliono sottoscrivere un mutuo ma hanno un contratto a tempo determinato».

Cioè?

«Abbiamo attivato proprio nel mio ministero un fondo che sarà operativo da aprile. Sono disponibili 24 milioni di euro in tre anni, con cui potremo offrire le garanzie ai giovani che non ne hanno».

Avete chiesto un impegno anche agli istituti di credito?

«Sì. Gli abbiamo chiesto di elaborare delle proposte. Speriamo che ci stupiscano».

Sogna un Paese in cui le banche siano più trasparenti e più coraggiose?

«Sogno un Paese in cui la gente non abbia bisogno delle banche. Un Paese che investa sulle persone e sulle loro idee».

martedì 20 gennaio 2009

CDC: LUNEDI' IL PRESIDENTE


Cdc, lunedì sarà decisivoTARANTO – Sarà battaglia all’ultimo voto. E c’è da scommettere che i giorni che resteranno fino a lunedì saranno utilizzati dalle due cordate per strappare quel voto in più che potrebbe consentire a Paolo Nigro o a Luigi Sportelli di essere eletto nuovo presidente della Camera di Commercio. Ieri, come è no-to, nessuno dei due ha superato la soglia dei 14 voti. Nigro ha confermato i 13 voti che aveva ottenuto nella prima votazione. Sportelli di preferenze ne ha raggranellate 12. Due le schede bianche. Si direbbe, quindi, che il presidente degli industriali è in rimonta: nella prima votazione le schede bianche erano state dieci. Eppure sembrava che Nigro, espressione della Coldiretti, fosse riuscito a cucire l’accordo con l’altra organizza-zione degli agricoltori, la Confagricoltura, il 14esimo voto che ieri gli avrebbe permesso di essere eletto. Qualcosa deve essersi inceppato. Di fronte non sono solo due candidati, ma due coalizioni, due modi diversi di intendere la Camera di Commercio. Da una parte c’è il gruppo che ruota intorno al presidente uscente Emanuele Papalia, da dodici anni alla guida della Camera. E’ questa la coalizione che candida Paolo Nigro. Insieme a Confcommercio e Coldiretti ci sono altre grosse associazioni come Confartigianato e Cia. Dall’altra parte c’è chi preme per il cambiamento: è la cordata che ha in Luigi Sportelli il suo uomo di punta. Qui insieme a Confindustria ci sono Confe–sercenti, Confcooperative, Cna, Casa Artigiani, Lega delle Cooperative. Ora è caccia al voto di chi, presumibilmente, sta nel mezzo: sindacati, banche, consumatori.

FONTE TARANTOSERA

BERLUSCONI: PIL-2% NON COSI' GRAVE

CRISI: BERLUSCONI, -2% NON COSI' GRAVE MA SERVE RIFLESSIONE
MILANO - "Il governatore della Banca d'Italia e anche l'Europa ci dicono che quest'anno il pil registrerà il 2% in meno. Ciò significa che torneremo indietro di due anni e non mi sembra che due anni fa si stesse così male". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che questa mattina al Pio Albergo Trivulzio di Milano, è intervenuto all'inaugurazione della ristrutturazione di un reparto dedicato alla madre. "Forse - ha spiegato Berlusconi - è necessario un momento di riflessione in un'epoca di consumismo". "La profondità della crisi - ha aggiunto - sta nelle nostre mani. Bisogna aver paura di avere troppa paura". Secondo Berlusconi, è necessario quell'ottimismo che incentivi i consumi non solo tra gli italiani ma anche tra i francesi e i tedeschi "che sono i maggiori consumatori dei nostri prodotti". "Bisogna dare - ha concluso - il nostro piccolo contributo perché questa crisi non sia troppo tremenda".


PENSIONI: BERLUSCONI, NON CAMBIEREMO IL SISTEMA MA UE CI OBBLIGA A INTERVENTO SU ETA' DONNE
MILANO - "Non cambieremo il sistema pensionistico perché non è che ogni due anni un governo può cambiarlo". Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che oggi al Pio Albergo Trivulzio è intervenuto per inaugurare la ristrutturazione di un reparto dedicato a sua madre, morta il 3 febbraio dello scorso anno. "L'Unione Europea - ha detto Berlusconi - ritiene che le donne in Italia siano discriminate perché vanno in pensione 5 anni prima degli uomini. Credo che l'Unione Europea ci obbligherà a rivedere questa situazione. Noi ci impegneremo a fondo prossimamente".
'L'Unione Europea ritiene che le donne in Italia siano discriminate perché vanno in pensione 5 anni prima degli uomini. Credo che l'Unione Europea ci obbligherà a rivedere questa situazione. Noi ci impegneremo a fondo prossimamente". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto al Pio Albergo Trivulzio per inaugurare la ristrutturazione di un reparto dedicato a sua madre. Il presidente del Consiglio ha quindi spiegato che se la riforma pensionistica con l'innalzamento a 65 anni dell'età della pensione per le donne dovesse andare in porto, la scelta sarebbe volontaria. "L'età della pensione a 65 anni - ha spiegato - è da intendersi come un diritto delle lavoratrici che possono continuare a lavorare fino a 65 anni come gli uomini". "Non è qualche cosa - ha specificato - che viene imposto".

[ANSA]

Decreto anticrisi: per chi lavora

Detassazione dei premi produzione per i lavoratori con reddito fino a 35.000 euro

foto: donna al lavoroPer tutto il 2009 il salario di secondo livello continuerà a beneficiare dello sconto irpef (aliquota secca del 10 per cento anziché le aliquote ordinarie). La soglia di reddito per beneficiare dello sconto viene portata da 30.000 a 35.000 e l'ammontare del salario agevolato sale da 3.000 a 6.000 euro. A godere dello sgravio sono stati inclusi anche gli addetti al comparto sicurezza.

Detassazione dei premi di produzione estesa anche agli operatori della sicurezza

Forze dell’ordine, forze armate, pompieri, operatori del soccorso, per un totale di oltre 500.000 persone.

Lavoratori statali

Nella busta paga di dicembre l’indennità di “vacanza contrattuale” per il 2008.

Ammortizzatori sociali

Le tutele vengono estese anche ai lavoratori che finora ne erano esclusi, come gli atipici. Potrà variare il mix di contributi regionali e statali ma non il tetto massimo del sostegno. Le risorse del fondo sociale per l'occupazione e la formazione potranno essere usate per il sostegno al reddito, ma occorrerà prima il sì della conferenza unificata e della Ue.

Estensione degli ammortizzatori sociali

Estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori precari e interinali, agli apprendisti e ai dipendenti di settori prima esclusi: commercio, artigianato, servizi, piccole aziende, imprese di vigilanza.

Indennizzi commercio

Questo strumento viene ripristinato per le aziende del settore in crisi. Si tratta di una forma di sostegno al reddito, pari alla pensione minima, a favore degli operatori che cessano l'attività l'anticipatamente prima di aver maturato i requisiti per la pensione. L'indennizzo viene erogato quando mancano tre anni per la pensione.

Blocco delle tariffe per i pendolari

Blocco delle tariffe per i treni regionali a beneficio dei lavoratori pendolari.

Tariffe autostradali

Sono bloccate fino al 30 aprile 2009, poi potranno aumentare ma solo per la parte relativa agli investimenti effettuati.

Massimo scoperto

Sono nulle le clausole contrattuali sul massimo scoperto se il saldo del cliente risulti in rosso per messo di trenta giorni, oppure a fronte di un utilizzo in assenza di fido.

Giornalisti

Dieci milioni all'Inpgi per il prepensionamento dei giornalisti nel 2009.

Decreto anticrisi: per le imprese

Introduzione “IVA di cassa”

Per gli anni 2009-2011, in via sperimentale, l'Iva si pagherà solo al momento dell'incasso della fattura, la cosiddetta Iva per cassa per le imprese. In pratica l'obbligo di versamento dell'imposta sul valore aggiunto slitta dal momento dell'emissione della fattura a quello dell'incasso. Su questa misura si attende però il via libera di Bruxelles.

Sblocco del pagamento dei rimborsi IVA ultradecennali

Sblocco dei rimborsi per un totale di 6 miliardi e sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione verso i privati per far funzionare la macchina dell’economia.

Riduzione di 3 punti all'acconto Ires e Irap per i soggetti Ires.

Questa misura temporanea prevede il taglio, per il periodo d'imposta in corso, di tre punti all'acconto Ires e Irap dovuto. Chi ha già provveduto al pagamento dell'acconto ha diritto a un credito d'imposta corrispondente alla riduzione.

Ires: deduzione della quota Irap.

Taglio del 3% dell’acconto Ires e Irap di fine novembre 2008. A decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2008 è ammesso in deduzione un importo pari al 10% dell'imposta regionale sulle attività produttive, forfetariamente riferita all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati o delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti.

Deduzione Irap per il personale.

Deduzione del 10% dell’Irap dal reddito delle imprese per le spese per il personale dipendente.
Ammortizzatori sociali. Vengono potenziati ed estesi gli strumenti a tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione.

Prorogata la detassazione dei premi.foto: fabbrica

Sì alla proroga della detassazione del salario di produttività, vale a dire premi e incentivi, per redditi fino a 35mila euro l'anno (dai 30mila attuali). Raddoppia anche la parte di redditto su cui applicare gli sgravi, che passa da 3mila euro l'anno a 6mila euro. Non è stata, invece, prorogata la detassazione sugli straordinari. La tassazione agevolata dei premi è stata estesa anche ai lavoratori pubblici del comparto sicurezza (la platea di questi ultimi beneficiari è di circa 500 mila persone).

Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese.

Vengono ridotti i costi amministrativi sostenuti dalle imprese.

Bonus energia

Torna l’eco-sconto fiscale al 55% sui lavori di riqualificazione energetica di edifici e appartamenti, ma spalmato in 5 anni.

Revisione “congiunturale” degli studi di settore.

Gli studi di settore saranno rivisti tenendo conto della crisi economica e dei mercati «con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali».

Riassegnazione risorse.

In considerazione della crisi economica e ferma la distribuzione territoriale c'è una riassegnazione delle risorse per formazione e occupazione per interventi infrastrutturali, con priorità alla messa in sicurezza delle scuole, all'edilizia scolastica e carceraria, alle opere di risanamento ambientale, anche di natura infrastrutturale, alla bonifica di siti, alle infrastrutture museali e archeologiche e all'innovazione tecnologica.

Grandi opere.

16 miliardi di euro per le infrastrutture, 3,7 miliardi di euro per la legge Obiettivo, per le ferrovie, per la messa in sicurezza delle scuole. Il decreto anti crisi stanzia infatti un contributo quindicennale di 120 milioni di euro l'anno a partire dal 2010

Grandi progetti e ferrovie.

Individuate norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti che fanno capo al quadro strategico nazionale. Da Fas soldi alle ferrovie. Nel 2009 ci saranno 960 milioni di euro per gli investimenti e 480 milioni per il trasporto pubblico con tariffe bloccate nel trienni 2009-2011 per i pendolari FS.

Commissario straordinario.

Il Commissario vigilerà sul rispetto dei tempi in tutte le fasi di realizzazione delle grandi opere pubbliche.

Istituito per il 2009 un fondo per gli investimenti.

480 milioni di euro, per ciascuno anno del triennio 2009-2011, per assicurare i necessari servizi ferroviari di trasporto pubblico. L'erogazione delle risorse è subordinata alla stipula dei nuovi contratti di servizio. Il finanziamento (1.440 milioni di euro per il 2009 e 480 per ciascuno degli anni 2010 e 2011) arriva dal Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate. Gli investimenti dovranno riguardare per il 15% il Nord e l'85% il Sud.

Ricercatori.

Irpef al 10% per incentivare il ritorno in Italia dei Ricercatori. Estensione del credito d'imposta alle ricerche fatte in Italia su incarico di committenti esteri.

Detassazione dei microprogetti di arredo urbano.

Per realizzare opere di interesse locale operate da gruppi di cittadini organizzati, detassazione dei microprogetti di arredo urbano.

Pornotax

La tassa (addizionale del 25 per cento sull'imposta sui redditi) viene estesa ai programmi tv di contenuto pornografico e ai servizi telefoni a pagamento di maghi, cartomant

Scompare il tetto del 15% per l'investimento delle imprese nelle banche.

Nel provvedimento è stata inserita una norma che attua i contenuti della direttiva Ue 2007/44, ed elimina il tetto del 15% per l'investimento delle imprese nelle banche. L'autorizzazione deve essere comunque rilasciata dalla Banca d'Italia che dovrà accertare la competenza professionale generale nella gestione di partecipazioni o considerata l'influenza sulla gestione che la partecipazione da acquisire consente di esercitare, la competenza professionale specifica nel settore finanziario.

Cambia la legge Opa: meno vincoli su passivity rule.

Vincoli meno stringenti per le società soggette a Opa. Cambiano i sistemi di autorizzazioni assembleare per eventuali misure di difesa. Nel nuovo testo scompare infatti il limite del 30% previsto per l'autorizzazione da parte dei soci. Non si prevede più che l'approvazione delle misure idonee a contrastare il conseguimento degli obiettivi dell'offerta debba essere approvata da una assemblea straordinaria.

Posta elettronica per imprese e Pubblica amministrazione.

Le imprese, professionisti e Amministrazioni pubbliche sono tenute a indicare l'indirizzo di posta elettronica. La consultazione dei singoli indirizzi avviene liberamente e senza oneri. Il decreto prevede che le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici originali, formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscano ad ogni effetto gli originali da cui sono tratte purché la loro conformità all'originale sia assicurata da chi lo detiene mediante firma digitale.

Banche: fino al 2009 lo Stato potrà sottoscrivere i bond per rafforzare il patrimonio di vigilanza.

Il ministero dell'Economia potrà sottoscrivere fino a tutto il 2009 i bond che le banche quotate emetteranno per rafforzare il loro patrimonio di vigilanza. Si tratta di bond convertibili su richiesta della banca che avrà anche la facoltà di rimborso o riscatto, previo via libera della Banca d'Italia.

Banche-imprese

Per evitare strozzature del credito alle imprese, il ministero dell'economia è autorizzato a sottoscrivere, su richiesta delle banche, strumenti finanziari privi di diritto di voto, per migliorare gli indici di patrimonializzazione. Le obbligazioni possono essere convertibili in azioni su richiesta dell'emittente.

Osservatorio economico.

Il Governo varerà un osservatorio economico in tutte le prefetture per verificare che i soldi dati in prestito dalle banche vadano al sistema economico.

Malpensa

Il governo ha 30 giorni di tempo dall'entrata in vigore del provvedimento per stipulare nuovi accordi bilaterali nel settore aereo al fine di ampliare il numero dei vettori ammessi a operare sulle rotte nazionali internazionali ed intercontinentali. La norma punta anche a tutelare i livelli di occupazione dello scalo.

Slot machine

Più sale la raccolta, più cala l'aliquota fiscale. L'aliquota base è del 12,6 per cento (inferiore all'aliquota unica del 13,4 prevista oggi) e si applica sulla raccolta pari a quella del 2009. Si passa poi all'11,6 per cento sugli incrementi pari al 15 per cento rispetto alla raccolta del 2008, per arrivare all'8 per cento sugli incrementi superiori al 65 per cento.

Iva Sky

Viene soppressa l'Iva agevolata al 10% per gli abbonamenti di Sky Italia. L'imposta sale quindi al valore normale del 20 per cento.

I FATTI DEL BUONGOVERNO: Già mezzo milione di social card

Oltre 22 milioni di euro spesi fino a oggi con la “social card”. Quaranta miliardi delle vecchie lire che sono la migliore risposta alle scomposte e irragionevoli polemiche scatenate dall’opposizione sulla “carta acquisti” che il governo ha messo a disposizione dei pensionati e delle famiglie in maggiore difficoltà. Cifre che dimostrano come il provvedimento, presente in altri Paesi, abbia incontrato e incontri il favore degli italiani, a dispetto dell’avvilente e vergognosa “guerra” sui poveri e ai poveri innescata dal centrosinistra. Prima l’hanno osteggiata definendola “un’elemosina” (“con un atteggiamento radical chic”, ha ricordato Bonaiuti). Ora, di fronte al gradimento degli interessati, hanno scatenato una nuova polemica prendendo a pretesto alcuni casi di disservizio (veri o presunti) e inventandosi letteralmente numeri. Come ha fatto Repubblica, secondo la quale “una su tre è senza soldi”, “beffati 200mila poveri”. Sono cifre palesemente buttate lì a caso, dove la politica pretende di dettar legge anche sulla matematica.

A mettere ordine nei numeri, quelli veri, ha provveduto il ministro Vito nel riferirne in Parlamento: sono 420mila le “social card” distribuite finora a fronte di una richiesta di 580mila al 31 dicembre. E sono 664mila le transazioni fino a oggi effettuate dai possessori, per una media di 33 euro. L’Inps ha fatto sapere di aver evaso tutte le richieste (quelle presentate dagli effettivi aventi diritto) nei tempi stabiliti: le carte sono state caricate nei due giorni successivi. Naturalmente il rilascio della card richiede il rigoroso accertamento dei requisiti e viene rilasciata dopo un accurato ed equo accertamento. Si tratta di “un elemento di garanzia innanzitutto per gli aventi diritto – ha ricordato Vito – e riduce i rischi di ingiustizia”. Il governo sta predisponendo il decreto che consentirà di accedere al bonus di 120 euro anche a coloro, in possesso dei requisiti, che presenteranno domanda successivamente al 31 dicembre. Gli importi accreditati possono essere spesi nei quattro mesi successivi al periodo di erogazione.


Uno strumento nuovo ha bisogno di rodaggio, i tempi sono stretti, il numero delle card è molto elevato e può accadere qualche spiacevole disguido tecnico. Cosa diversa è moltiplicare per duecentomila il caso di una pensionata che ha trovato la sua card scarica e l’ha raccontato a Mi manda RaiTre”. Così come si può comprendere la delusione di quanti hanno sperato di averne diritto e hanno poi appreso di non avere i requisiti di legge. Ha ragione Tremonti: “Si può polemizzare su tutto, ma non sulla povertà”. Purtroppo c’è chi lo fa e dovrebbe vergognarsene.

lunedì 19 gennaio 2009

CARNEVALE MASSAFRESE



MASSAFRA, 19 gennaio 2009 - Via alla cinquantaseiesima edizione del carnevale massafrese in concomitanza con la festa di Sant’Antonio Abate che, come vuole la tradizione, annuncia l’approssimarsi del carnevale.
Tante le novità del carnevale targato 2009, presentate presso il Teatro Comunale di Massafra, tra cui l’istituzione della lotteria.
I carri allegorici ed i gruppi mascherati saranno valutati da tre giurie: quella tecnica (composta da insegnanti d’arte), quella dei giovani (composta da studenti di scuole superiori) e quella popolare (i cittadini avranno la possibilità di esprimere il proprio parere inviando un SMS).
Tra le novità, ancora, l’istituzione della società consortile del carnevale, il gemellaggio con il carnevale di Cento e quello brasiliano di San Paolo, l’ufficializzazione delle due maschere del Carnevale di Massafra: il Gibergallo e Lu Pagghiuse. Una kermesse carnascialesca che si preannuncia dunque ricca.
La serata, condotta dall’editore massafrese Antonio Dellisanti, mix di spettacolo e talk, è voluta essere un momento in cui dare voce ai protagonisti del carnevale.
La scaletta ha visto alternarsi momenti musicali a cura dell’associazione Puglia Brass agli interventi degli ospiti presenti.
Il sindaco ha espresso la sua soddisfazione: “Quest’anno ho percepito più passione per il carnevale, che sarà una manifestazione completa: un insieme di cultura, economia ed imprenditoria.”
L’assessore alla Cultura Giandomenico Pilolli ha definito il carnevale ‘volano dell’economia’: “Il carnevale è una risorsa importante per la città. Gli imprenditori hanno affiancato l’Amministrazione nella realizzazione del Carnevale rendendolo ‘volano dell’economia’ massafrese”.
Francesco D’ambrosio, presidente della Consulta delle Associazioni, ha parlato del Consorzio: “Il Consorzio è un organo stabile in cui l’amministrazione ha creduto, le basi che stiamo ponendo vanno capitalizzate al massimo”.
Grazia Tagliente ha presentato il ‘Gibergallo’: “Ho accettato di disegnare il Gibergallo perché mi è stato richiesto dalla famiglia Gallo. Questa maschera, nella sua semplicità, rappresenta un pagliaccio che indossa un frac nero sdrammatizzato dai colori della maglia e dei pantaloni, reca in mano una gallo ed una scopa di saggina adornata con nastrini colorati”. La stessa Tagliente, ricordando la figura di un suo amico scomparso tragicamente qualche giorno fa, evidenzia le difficoltà dei giovani che cercano di esprimere il loro talento in una terra che, spesso, non li ascolta.
A Melania Longo il compito di presentare ‘Lu Pagghiuse’: “Crogiolo di arte, storia, cultura e folclore, rappresenta una versione quasi caricaturale del massafrese, infatti pagghiuse è una persona che come un fuoco di paglia si infiamma velocemente e si spegne altrettanto velocemente. Quanto ai colori abbiamo il rosso simbolo di passionalità, il marrone simbolo della terra, il giallo che simboleggia il sole, l’azzurro che richiama i colori del cielo e del mare nonché la speranza”.
L’avvocato Michele De Giorgio interviene a chiarire alcuni aspetti tecnici del nascente consorzio del carnevale: “L’istituzione della Società Consortile del Carnevale di Massafra, ha richiesto uno studio approfondito al fine di dare una veste giuridica seria alla manifestazione, al quale si potrà lavorare tutto l’anno”.
Grande soddisfazione esprime Cristian Serio, vicepresidente del consorzio.
Grandi aspettative da parte di tutta la città riposte dunque sulla kermesse carnascialesca, il fermento è già cominciato, con la speranza che questo sia l’anno buono.
Mariella Orlando
FONTE SPORTMAGAZINE.IT

FUMATA NERA ALLA CAMERA DI COMMERCIO



Cdc, si va al ballottaggioTARANTO - Nulla di fatto. Neppure oggi la Camera di Commercio è riuscita ad eleggere il suo presidente. Le votazioni nel consiglio camerale si sono concluse nel primo pomeriggio, intorno alle 13.30, dopo una lunga mattinata in cui i due principali antagonisti, Paolo Nigro e Luigi Sportelli, hanno presentato le loro candidature ed i rispettivi programmi. Vivace anche il dibattito che ne è seguito. Presenti tutti e 27 i consiglieri, sona stati numerosi gli interventi, fra i quali quelli di Rollo, Di Paola, Spagnulo, Marinaro, Andrisano. Poi si è andati al voto: 13 preferenze ha ottenuto Paolo Nigro, presidente della Coldiretti, e 12 il presidente degli industriali, Luigi Sportelli. Due le schede bianche. Il quorum per l’elezione era di 14 voti. Nessuno dei due candidati è dunque riuscito a superare la fatidica soglia per l’elezione. Ora si andrà al ballottaggio, già fissato per il 26 gennaio alle 10.30. In questo caso vincerà chi fra i due candidati otterrà più voti, senza alcuna maggioranza qualificata. Il 26, quindi, la Camera di Commercio dovrebbe finalmente avere il suo presidente e tornare alla normalità, dopo un lungo periodo di com-missariamento deciso dal presidente della Regione, Nichi Vendola. Alcune categorie, infatti, non avevano espresso i propri rappresentanti in seno al consiglio camerale perché non ritenevano legittima la ripartizione dei seggi. Ne era seguita una aspra battaglia legale, combattuta a colpi di ricorsi alla giustizia amministrativa. Una battaglia nella quale non erano mancate anche le valutazioni politiche e le reciproche accuse tra le due fazioni che si contendono la presidenza: l’area che fa capo al presidente uscente Emanuele Papalia e quella che invece ruota intorno al presidente degli industriali Luigi Sportelli. Nel ruolo di commissario dell’ente camerale era stato nominato Tommaso Blonda, noto per aver ricoperto poco prima la carica di commissario straordinario al Comune di Taranto, dopo le dimissioni dell’allora sindaco Rossana Di Bello. Blonda, come si ricorderà, aveva poi proceduto alla dichiarazione di dissesto del Comune. Pochi mesi dopo rieccolo di nuovo a Taranto, questa volta per gestire, sempre in vesti di commissario, la Camera di Commercio. La svolta c’è stata ai primi di dicembre, quando il governatore Vendola ha preparato l’atto di nomina dei consiglieri del consiglio camerale .

FONTE TARANTOSERA

Università come cambia... in meglio

Documento in pdf da promuovere e diffondere, per capire e far capire, come cambierà in meglio l'Università italiana.

Sanità: Franzoso, "Più che un pal è una palla"

L'onorevole Pietro Franzoso e il consigliere regionale Pietro Lospinuso a Palazzo De Notaristefani per parlare, assieme a tutti i sindaci di centrodestra del versante tarantino occidentale, del Piano Attuativo Locale (Pal). "Non ci sono i soldi per attuarlo", dice il sindaco di Massafra Martino Tamburrano

MASSAFRA, 18 gennaio 2009 - “Più che un Pal è una palla”. È la chiusura dell’Onorevole Pietro Franzoso al termine della conferenza stampa tenutasi nella mattinata di ieri presso Palazzo De Notaristefani a Massafra. Assieme all’Onorevole e ai sindaci del versante occidentale della Provincia, quelli di centrodestra, anche il consigliere regionale Pietro Lospinuso, presidente provinciale di Alleanza Nazionale.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Massafra, che pone l’accento sul voto del Piano Attuativo Locale della Provincia di Taranto sottolineando che “senza la responsabilità dei sindaci del centrodestra, che sono rimasti seduti al tavolo, non si sarebbe potuto approvare questo importante strumento. Non c’era il numero legale, gli abbiamo dato una mano, perché la sanità non ha colore politico, ma oggi cominciamo a pensare che il Pal sia solo una manovra elettorale”.

Dal centrodestra sono preoccupati per la copertura finanziaria del Piano: “Non sappiamo dove prenderanno i soldi per attuarlo – afferma Tamburrano, e sulla questione elettorale dice – Occupano le postazioni con primari, dottori, infermieri e quant’altro che siano in possesso di una tessera. Stanno creando degli avamposti”. È il prologo alla richiesta già fatta in un’altra occasione, le dimissioni del direttore sanitario Mario Cetera: “Nel nostro versante abbiamo un direttore sanitario nominato solo perché di parte, tra l’altro eletto nelle liste del centrosinistra a Palagiano. Ricopre quel ruolo pur non avendo titoli, per non parlare della richiesta di rinvio a giudizio su di lui perché aveva affidato degli incarichi che non poteva affidare”.

Contro il dottor Cetera si scaglierà anche il sindaco di Castellaneta, Italo D’Alessandro: “Nel nostro presidio ospedaliero non possiamo comprare un elettrocardiografo che costa 2500 euro, ma nel frattempo il direttore sanitario sceglie di spendere quei soldi, forse anche di più, per un aggeggio che servirà per l’ingresso nei parcheggi. Una scelta di casta”.

Secondo Lospinuso il Pal, nella maniera in cui si sta realizzando, denota una mancanza di responsabilità governativa: “In Regione abbiamo criticato questo strumento perché denota una mancanza di responsabilità da parte del governo regionale, che delega ai tavoli delle Asl il Piano. Vedremo poi quali saranno i fatti, in una Regione che ha dovuto aumentare le tasse per ammortizzare i buchi”.

Il presidente provinciale di An denuncia quella che lui chiama un’altra ‘anomalia’: “Si sono riservati un migliaio di posti letto, che la Giunta Regionale deciderà in seguito a chi assegnare. Una mossa elettorale per accaparrarsi i favori di qualcuno. Faremo da sentinelle perché questo piano venga attuato e sul territorio rimanga ciò che ci spetta”.

Giovanni Quero, sindaco di Mottola, sottolinea: “Non abbiamo mai fatto della sanità una questione di campanilismo. Manduria necessita di una struttura importante, Castellaneta deve essere rilanciata affinchè non resti un museo. Noi abbiamo dato parere positivo, ma per attuare il piano ci vogliono i soldi”.

Giuseppe Cristella, sindaco di Castellaneta, come tutti sottolinea i ritardi e critica: “Vendola inaugura gli affreschi nei reparti di pediatria ma non si ricorda della mancanza dei servizi. A Laterza da anni aspettiamo il medico del 118”.

Luigi Montanaro, sindaco di Ginosa, evidenzia: “Il primo obiettivo della campagna elettorale di Vendola era revocare il Piano Fitto. Dopo 4 anni è ancora in voga. 4 anni per presentare un Piano di 105 pagine, in cui è contenuto un Piano di rete ospedaliera in cui non c’è nulla di nuovo. Ad oggi non c’è un servizio territoriale che sia stato aumentato”. Michele Labalestra, sindaco di Palagianello, spera: “Bene l’idea della Casa della Salute a Palagianello, spero solo che la Regione ci dia le risorse”.

Italo D’Alessandro, primo cittadino di Castellaneta, afferma: “Così fatto, il Pal non è altro che una dichiarazione d’intenti, ma se non ci dicono da dove prendere i soldi e cosa privilegiare prima allora siamo davvero davanti ad un libro dei sogni”.

Chiude l’Onorevole Franzoso: “Dopo 4 anni di governo non c’è ancora un Piano, ma abbiamo un indebitamento di circa 600milioni di euro che aumenterà nei prossimi mesi di altri 180 milioni. Ancora oggi abbiamo una sanità indebitata con una spesa senza controllo, con carenze strutturali, strumentali e di personale. Si è fatto solo qualche concorso clientelare. Le farmacie ospedaliere sono senza farmaci. Questa è la sanità che la Regione Puglia ha regalato in alternativa al Piano Fitto, che era già definito e con debiti zero. L’unico loro pregio è quello dell’annuncio. Siamo di fronte ad un libro dei sogni, con l’unica sostanza rappresentata dai mille posti letto che la Giunta Vendola si è riservato per elargirli clientelarmente durante le elezioni. La cosa che preoccupa è l’assenza della nostra rappresentanza nella maggioranza della Regione. Mi auguro che finisca il tempo della strumentalizzazione”.

Graziano Fonsino - Corriere del Giorno (foto di LS)

domenica 18 gennaio 2009

LEGA DEL SUD

(ANSA) - COSENZA 18 GEN - Associazioni e movimenti autonomisti provenienti da Calabria, Puglia e Basilicata si sono incontrati per dare vita a una 'Lega del Sud'. L'iniziativa, e' detto in un comunicato degli organizzatori, e' stata indetta 'per verificare condizioni politiche per la costruzione di un soggetto unitario che si faccia interprete del risveglio culturale e del riscatto economico e sociale del popolo meridionale'.

MODIFICA SISTEMA GIUDIZIARIO



(ANSA) - NUORO, 17 GEN - Berlusconi annuncia un vertice con An e Lega convocato per mercoledi' sera 'per verificare tutto, punto per punto' sulla giustizia. Perche', spiega il premier, 'non voglio trovarmi delle sorprese' come degli 'emendamenti presentati di soppiatto o all'improvviso, di cui non ho nessuna notizia, come e' gia' successo ripetutamente in queste giornate parlamentari'. A cosa si riferisce? 'Mi riferisco a tutto - risponde - non voglio che queste cose accadano sulla giustizia'.

KILLER VECCHIETTE

(ANSA) - VENEZIA, 17 GEN - Nasce l'associazione delle vittime giudiziarie per la vicenda di Ezzedine Sebai, tunisino reo confesso di 14 omicidi di anziane. Infatti gli omicidi, sostiene l'associazione (commessi tra Foggia e Taranto, tra il'95 e il '97), hanno provocato la detenzione di innocenti. ''Sebai e' stato condannato per 5 dei 14 omicidi - ha detto il promotore, il legale veneziano Faraon - per 1 e'stato condannato in concorso, mentre per altri 3 scontano la pena non colpevoli e uno si e' suicidato.''

sabato 17 gennaio 2009

PROVINCIALI 2009


SFIDUCIA A FLORIDO? UN DELITTO PERFETTO

C’è un che di Balzac nelle parole del leader di Forza Italia, l’onorevole Pietro Franzoso, e del drappello di consiglieri provinciali, da Tamburrano al rientrante Annibale Cassano, riferibile alla vicenda della «sfiducia» nei confronti della candidatura di Gianni Florido alla presidenza della Provincia, espressa, e poi smentita, dal governatore Nichi Vendola.Qualcosa che rimanda ai «delitti» definiti dallo scrittore francese «ben meditati» o se si vuole «accuratamente preparati». La bocciatura, sia pure per 24 ore soltanto, dell’uscente ricandidato alla Provincia, secondo Franzoso e i suoi è «un “delitto” per - fetto, politicamente parlando». Arciconvinto è il pattuglione forzista che però a cadere non sia solo Florido, ma anche Vendola «e non da oggi, nelle trappole e nelle tele del ragno generate dalle lotte intestine della sinistra. Mi chiedo però - ha chiosato sarcasticamente Franzoso - quanti siano stati sinora questi “delitti”, sempre tra virgolette. Hanno sfiduciato Florido, Vendola ha smentito di averlo fatto lui. E allora? Qualcuno ha detto quelle parole? Mistero».Insomma una lunga scia di veleni sembra solcare il cielo e le strade di questa corsa alle provinciali appena iniziata. Per questo, il gruppo forzista a Palazzo del governo ieri ha serrato i ranghi, approfittando dei «cedimenti» nel centrosinistra per avviare la campagna di primavera. Previsioni elettorali: «Florido? Farà i playout», ha spiegato il capogruppo Martino Tamburrano tornando al melange tra calcio e politica che ha fatto le fortune del lessico ventennale di conio berlusconiano. «Noi - ha aggiunto con una punta di autocompiacimento il sindaco di Massafra - faremo i playoff». E l’allenatore, cioè il candidato presidente? Si vedrà, prima i programmi, hanno dichiarato in coro i forzisti continuando a tenere sotto strettissima copertura l’operazione che vede impegnati i due Pietro: Pietro Franzoso, che «tenta» Pietro Lospinuso, consigliere regionale di An, con la proposta, quasi irrinunciabile, della candidatura alla presidenza. Se saltasse questo banco si dovrebbe far ricorso alla società civile. Ma con questi chiari di luna…Il centrodestra batte sul tasto più dolente per la maggioranza: «Florido è il candidato di una parte, tra loro non c’è unità», aggiunge Tamburrano. Salvo poi scoprire il fianco quando si parla delle (dis)unità del centrodestra. Per esempio Tagliente e la sua voglia di terzo polo se non ci sarà la sua candidatura alla presidenza della provincia. «No, vi sbagliate. Tagliente - ha spiegato Franzoso con tono suadente, mellifluo e ambiguo al punto giusto - è una delle proposte sul tappeto, ma dentro il centrodestra». E Cito? «Cito si trova, sì. Ma sui programmi come abbiamo già detto». E a Franzoso ha fatto eco Tamburrano rievocando i fasti della candidatura Rana targata 1999, quando Cito c’era, eccome, «e ci trovammo - ha ricordato Tamburrano - proprio sui programmi». «Non preoccupatevi, non andremo al ballottaggio», hanno chiosato i forzisti con una certa baldanza da sondaggio. Ma il cammino è lungo, certamente, e non poche cose preofccupano. Per esempio l’Udc al quale sono stati dedicati diversi pensieri: «E’ un interlocutore naturale. Lavoriamo per correre insieme sulla base di coerenti proposte politiche». E il Pdl? «Nascerà presto, prima del voto». Sarà una lunga attesa?.Fulvio Colucci, La Gazzetta del Mezzogiorno

CONSIGLIO DEI MINISTRI


La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:
il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 9,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio ha approvato,su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, e del Ministro della difesa, Ignazio La Russa, un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dello Scambio di Note fra l’Italia e la Svizzera relativo ai confini “mobili” sulla linea dei ghiacciai. L’ Atto persegue l’obiettivo di creare le condizioni per mantenere ben visibili i riferimenti morfologici del confine italo-svizzero seguendo i naturali cambiamenti causati dallo scioglimento di ghiacciai.
Il Consiglio ha iniziato l’esame della questione relativa alla conversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, sulla quale ha riferito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, illustrando la posizione del Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola. Dopo un approfondito esame degli aspetti e degli interessi pubblici coinvolti, in particolar modo quello dell’approvvigionamento energetico da parte di una delle maggiori centrali termoelettriche del Paese, il Consiglio ha invitato il Ministro dell’ambiente ad adottare le proprie determinazioni in ordine alla definizione del procedimento autorizzatorio per la centrale di Porto Tolle.
E’ stato inoltre dichiarato lo stato d’emergenza nei territori delle province di Parma, Reggio-Emilia e Modena, per fare fronte ai danni causati dei gravi eventi sismici del 23 dicembre 2008, nonché nella città di Palermo per lo smaltimento di rifiuti urbani. Al fine di completare gli interventi di protezione civile in atto, il Consiglio ha deciso di prorogare altri stati d’emergenza già dichiarati nella laguna di Marano-Grado e nel bacino del fiume Sarno (per inquinamento); in Friuli- Venezia Giulia (per precipitazioni), a Cogoleto (per problemi ambientali dello Stabilimento Stoppani)), a Campobasso e Foggia (per eventi sismici), a Mestre (per traffico e mobilità), in Puglia (per la tutela delle acque).
Il Consiglio ha inoltre autorizzato il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, ad esprimere il parere favorevole del Governo sulle ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro relativo al personale dei comparti Agenzie fiscali, Ministeri e Scuola (biennio economico 2008-2009).
Infine il Consiglio ha deliberato:
su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri:
- nomina del prefetto prof. Carlo MOSCA a Consigliere di Stato;
- approvazione della nomina deliberata dal Consiglio superiore della Banca d’Italia, della dottoressa Anna Maria TARANTOLA a Vice Direttore generale dell’Istituto;
- conferma dell’architetto Mario VIRANO a Commissario straordinario del Governo, per l’asse ferroviario Torino-Lione, con poteri adeguati alla nuova strategia; il Consiglio ha rivolto all’architetto Virano un particolare plauso per l’opera finora svolta;
su proposta del Ministro della difesa, Ignazio La Russa:
- promozione dei generali di divisione del ruolo normale dell’Esercito Massimo DE MAGGIO, Gian Marco CHIARINI, Roberto BERNARDINI e Vincenzo LOPS a generali di Corpo d’armata;
su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi:
- avvio della procedura per la nomina del dottore Giuseppe STANGHINI a componente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP);
- conferma del dottor Giovanni ZOTTA nell’incarico di reggente del Dipartimento della prevenzione e della comunicazione;
su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli:
- conferimento all’ingegnere Amedeo FUMERO ed al dottore Domenico CROCCO dell’incarico di Capo del Dipartimento, rispettivamente, per i trasporti, la navigazione ed i servizi informativi e statistici, nonché per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale.
Il Consiglio ha infine esaminato, su proposta del Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, numerose leggi regionali a norma dell’art.127 della Costituzione.
La seduta ha avuto termine alle ore 10,30.

CASO ANNUNZIATA



ROMA - Ieri, su RaiDue, una puntata di Annozero particolarmente agitata, con Lucia Annunziata che lascia lo studio dopo un duro scambio verbale con Michele Santoro - accusato da lei di aver impostato il programma, dedicato alla guerra a Gaza, in chiave faziosa e pro-palestinese. Ed è bufera. Con Israele che protesta ufficialmente: "Spettacolo vergognoso che provoca sconcerto", scrive l'ambasciatore dello Stato ebraico in Italia, Gideon Meir, in una lettera inviata al presidente della Rai Claudio Petruccioli.

Ma non basta. Oggi anche Gianfranco Fini chiama il numero uno di Viale Mazzini: "Ad Annozero - accusa - ieri si è superato il livello di decenza". "La trasmissione Annozero di ieri sera merita critiche severe. - replica Petruccioli con una lettera - Ma non per mettere sotto accusa un modo di far televisione; bensì per indurre tutti, di fronte a un conflitto così doloroso, a non cadere più in errori del genere. Con questo spirito mi impegno affinchè la Rai svolga sempre meglio la sua essenziale funzione; e sottoporrò queste riflessioni alla valutazione del Consiglio di Amministrazione mercoledì prossimo".

MASSAFRA CAMBIA


Viabilità Stradale Viale Magna Grecia

In seguito a urgenti lavori di sistemazione del “Canale Tre Ponti”, ubicato nel territorio di Massafra in corrispondenza di Viale Magna Grecia – angolo S.S. Appia, la viabilità stradale subirà significative variazioni. Dal 19 gennaio p.v. e per un periodo di venti giorni (comunque sino al termine dei lavori), Viale Magna Grecia sarà chiusa al traffico, in corrispondenza della S. S. 7 Appia. Il traffico veicolare di Viale Magna Grecia, con direzione Nord>Sud per Taranto e/o Bari, fatta eccezione per i frontisti, sarà deviato su Via Taranto. Tale provvedimento si rende necessario per salvaguardare la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.

Tutti gli automobilisti sono invitati a prestare la massima attenzione.